Mercoledì 13 Ottobre 2010
Mercoledì della XXVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
S. ROMOLO di Genova, Vescovo - Patrono di Sanremo -
Meditazione del giorno
Beato John Henry Newman : La tradizione e la volontà di Dio
Letture del giorno
Gal 5,18-25.
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.
Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità,
libertinaggio,
idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi,
divisioni, fazioni,
invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi
preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di
Dio.
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza,
bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;
contro queste cose non c'è legge.
Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le
sue passioni e i suoi desideri.
Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
Sal 1,1-2.3.4.6.
Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via
dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde;
Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in
rovina.
Lc 11,42-46.
Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di
ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose
bisognava curare senza trascurare le altre.
Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i
saluti sulle piazze.
Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi
passa sopra senza saperlo».
Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi
anche noi».
Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli
uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con
un dito!
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno
Beato John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
PPS, vol.2, no.7
La tradizione e la volontà di Dio
Poco importa il modo con cui impariamo a conoscere la volontà di
Dio, che sia mediante la Scrittura, mediante la tradizione apostolica o
mediante ciò che San Paolo chiama la « natura », purché siamo sicuri che è
veramente la sua volontà. In realtà, Dio ci rivela il contenuto della fede
mediante l'ispirazione, perché è nell'ordine soprannaturale. Ma ci rivela
le questioni pratiche del dovere morale mediante la nostra propria
coscienza guidata divinamente.
Le questioni di pura forma, ce le rivela mediante la tradizione
della Chiesa, dall'uso con il quale le mettiamo in pratica, benché non
rientrino nel campo della Scrittura. Ciò per rispondere alla domanda che
possiamo farci : « Perché osservare i riti e le forme che non sono
prescritti dalla Scrittura ? » La Scrittura ci trasmette ciò che occorre
credere, a cui dobbiamo tendere, ciò che dobbiamo mantenere. Ma non ci dice
il modo concreto di farlo. Quindi, poiché dobbiamo farlo in tale o tale
modo preciso, è opportuno aggiungere qualcosa a ciò che ci dice la
Scrittura. Essa ci raccomanda per esempio, di unirci per la preghiera, e
collega la sua efficacia all'unione dei cuori. Ma, siccome non ci indica né
il momento né il luogo della preghiera, bisogna che la Chiesa completi ciò
che la Scrittura si è limitata a prescrivere in linea di massima...
Si può dire che la Bibbia ci dà lo spirito della nostra religione
mentre la Chiesa deve formare il corpo in cui questo spirito si incarna.
Coloro che provano ad adorare Dio in un modo (dicono) « meramente
spirituale » finiscono per non adorarlo affatto. È un fatto corrente ;
ognuno può rendersene conto dalla propria esperienza... No, la Scrittura
non ha cercato di rivelarci tutto ; ci dà il mezzo per scoprire ogni cosa.
Dio ci ha promesso la sua luce, ma a suo modo e non al nostro.