Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno
Paolo VI, papa dal 1963 al 1978
Humanae vitae, 8-9
« Dio creò l'uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò » (Gen 1,27)
L'amore coniugale rivela massimamente la sua vera natura e nobiltà quando è
considerato nella sua sorgente suprema, Dio, che è Amore... Il matrimonio
non è quindi effetto del caso o prodotto della evoluzione di inconsce forze
naturali: è stato sapientemente e provvidenzialmente istituito da Dio
creatore per realizzare nell'umanità il suo disegno di amore. Per mezzo
della reciproca donazione personale... gli sposi tendono alla comunione
delle loro persone, con la quale si perfezionano a vicenda, per collaborare
con Dio alla generazione e alla educazione di nuove vite. Per i battezzati,
poi, il matrimonio riveste la dignità di segno sacramentale della grazia,
in quanto rappresenta l'unione di Cristo e della Chiesa (Ef 5,32).In questa luce appaiono chiaramente le note e le esigenze caratteristiche
dell'amore coniugale... È prima di tutto amore pienamente umano, vale a
dire sensibile e spirituale. Non è quindi semplice trasporto di istinto e
di sentimento, ma anche e principalmente è atto della volontà libera,
destinato non solo a mantenersi, ma anche ad accrescersi mediante le gioie
e i dolori della vita quotidiana; così che gli sposi diventino un cuor solo
e un'anima sola, e raggiungano insieme la loro perfezione umana. È poi amore totale, vale a dire una forma tutta speciale di amicizia
personale, in cui gli sposi generosamente condividono ogni cosa, senza
indebite riserve o calcoli egoistici. Chi ama davvero il proprio consorte,
non lo ama soltanto per quanto riceve da lui, ma per se stesso, lieto di
poterlo arricchire del dono di sé. È ancora amore fedele ed
esclusivo fino alla morte. Così infatti lo concepiscono lo sposo e la sposa
nel giorno in cui assumono liberamente e in piena consapevolezza l'impegno
del vincolo matrimoniale.... È infine amore fecondo, che non si esaurisce
tutto nella comunione dei coniugi, ma è destinato a continuarsi, suscitando
nuove vite.
VDG
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